//
stai leggendo...
Senza categoria

Democrazia? Il tallone d’Achille dell’Eurozona

Il titolo forte di questo posto non è stato partorito dal sottoscritto, né rispecchia quello che pensa. A dire questa frase è Charles Grant, un cervellone che dirige il think-tank Centre for European Reform, uscito da Cambridge e passato per la redazione dell’Economist. Uno che ne sa.

Ebbene sì, oggi, in un articolo del Wall Street Journal dedicato alle elezioni italiane, questo personaggio si è lasciato andare a una frase alquanto ambigua: “Democracy is the euro zone’s Achilles’ heel”. Ossia, la democrazia è il tallone d’Achille dell’Eurozona.

Come?!

Già, come sarebbe bello se il popolo se ne stesse buono, zitto, immobile. E invece no, i popolani ignoranti devono purtroppo dire la propria sulla politica economica del Paese di cui sono sovrani. E sapete cosa c’è di strano? Votano contro politiche recessive, che portano più tasse, meno servizi, disoccupazione e povertà. Come sono stupidi, questi italiani.

L’articolo prosegue, evidenziando il fatto che le elezioni italiane hanno mandato un chiaro messaggio: basta austerità. Ed ecco che il nostro amico Charles torna a dire la sua: “the euro isn’t safe until growth returns in Southern Europe”. Tradotto: l’euro non sarà salvo fino a quanto la crescita non verrà ristabilita nel sud Europa. Condivido. E come?

Ma ecco che l’argomentazione prosegue, dicendo che l’obiettivo (di ristabilire la crescita) è fissato tra 12-18 mesi. Insomma, la stessa frase che ci sentiamo dire dall’inizio della crisi: crescita prevista per quest’anno, poi per l’anno prossimo, poi per quello dopo ancora. Intanto, via con l’austerità.

Ed ecco arrivare il terrorismo psicologico che ormai non può far altro che farci sorridere: la data della ripresa economica (e cioè questi fantomatici 12-18 mesi) potrebbe essere spostata più in là nel tempo, proprio a causa dell’incertezza della situazione di governo in Italia. Le minacce proseguono, riportando le reazioni della Commissione Europea, che ha intimato all’Italia “to stick to the path of economic overhauls and budget stringency”, e cioè di mantenere fede alle politiche di tagli e austerità. Ecco i tweet del carissimo presidente della suddetta commissione, Herman Van Rompuy, a proposito delle elezioni in Italia:

1- Rispetto il risultato delle elezioni.

2- La responsabilità ora ricade sui politici italiani.

3- Non c’è alternativa per l’Italia che non sia quella del consolidamento fiscale e delle riforme (austerity per gli amici, ndr).

4- Sono sicuro che l’Italia rimarrà un membro stabile dell’Eurozona.

Vi prego di porre particolare attenzione al punto 3. Il presidente della Commissione Europea ci impone, non si sa a che titolo, di continuare con la politica economica impostaci, non si sa a che titolo, dai dotti tedeschi.

Insomma, basta unire i puntini tra queste dichiarazioni, e ne esce un bel quadretto. Ma non preoccupatevi, poco fa il presidente della BCE, Mario Draghi, ha dichiarato che “l’euro è un mezzo per promuovere la pace tra le nazioni e anche un mezzo per migliorare la nostra prosperità collettiva”. E io che pensavo che in Grecia, a causa dei danni dell’Euro, avessero eletto un partito neo-nazista (pace?). E io che pensavo che il Pil italiano fosse sceso del 2,2% nel 2012 (prosperità?). Chissà, forse mi sono confuso, l’avrò visto in un film…

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: